Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Corte di giustizia, sezione sesta, 10 novembre 2016, C. 548 del 2015 (discriminazione in ragione dell’età)
La discriminazione per età e la deduzione dal reddito imponibile delle spese per formazione, secondo la disciplina dei Paesi Bassi


L’art. 3, paragrafo 1, lett. b), della direttiva 2000 / 78 / Ce del Consiglio del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che un regime impositivo come quello di cui al procedimento principale e, cioè, dei Paesi Bassi, per cui il trattamento fiscale delle spese di formazione sostenute da una persona sia diverso a seconda dell’età, rientra nell’ambito di applicazione ratione materiae di tale direttiva, nei limiti in cui mira a favorire l’accesso alla formazione dei giovani. La citata direttiva non osta al fatto che la disciplina nazionale consenta a chi non abbia ancora compiuto i trenta anni di dedurre per intero, a determinate condizioni, le spese di formazione professionale dai redditi imponibili, mentre tale diritto è limitato per chi abbia già raggiunto tale età, qualora, da un lato, detto regime è giustificato in modo razionale da una finalità legittima relativa alla politica del lavoro e del mercato e, dall’altro, i mezzi per conseguire tale obbiettivo siano appropriati e necessari. Spetta al giudice del rinvio verificare se tale ipotesi ricorra nel procedimento principale (massima redazionale).


Discriminazione in ragione dell’età – Direttiva 200/78/CE – Parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro

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