Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Cass., 19 gennaio 2016, n. 831 (rifiuto di svolgere mansioni incompatibili con lo stato di salute)
Il rifiuto del lavoratore di svolgere mansioni ritenute incompatibili con il suo stato di salute


Il lavoratore adibito a mansioni che ritenga incompatibili con il proprio stato di salute può chiedere la destinazione a compiti più adeguati ma non, senza avvallo giudiziario, rifiutare l’esecuzione della prestazione, potendo invocare l’art. 1460 cod. civ. solo se l’inadempimento  del datore di lavoro sia totale ovvero sia talmente grave da pregiudicare irrimediabilmente le esigenze vitali del lavoratore (In applicazione dell’anzidetto principio, la S.C. ha ritenuto legittimo il licenziamento di un portalettere, che si era reiteratamente rifiutato di svolgere le mansioni di recapito della corrispondenza per asserita inidoneità fisica e al quale, nonostante l’accertata idoneità, era stato comunque messo a disposizione un mezzo aziendale per lo svolgimento della prestazione).


Lavoro subordinato – rifiuto del lavoratore di svolgere mansioni incompatibili con lo stato di salute – mancanza dei requisiti richiesti per la validità dell’eccezione di inadempimento – illegittimità – violazione dell’obbligo di diligenza – licenziamento disciplinare

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ISSN 2499-4650
© G. Giappichelli Editore s.r.l.