Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Cass. 9 maggio 2016, n. 9303 (svolgimento di mansioni superiori)
L’applicazione dell’art. 2103 cod. civ. e il cumulo di periodi di sostituzione


Per la sussistenza della frequenza e sistematicità di reiterate assegnazioni di un lavoratore allo svolgimento di mansioni superiori, il cui cumulo sia utile all'acquisizione del diritto alla promozione automatica in forza dell'art. 2103 cod. civ., non è sufficiente la mera ripetizione delle assegnazioni, poiché è necessario, se non un vero e proprio intento fraudolento del datore di lavoro, una programmazione iniziale della molteplicità degli incarichi ed una predeterminazione utilitaristica di siffatto comportamento (principio di diritto ricavabile dalla sentenza).
La prova dei due elementi richiesti per la cumulabilità dei periodi frazionati di esercizio di mansioni superiori (la preordinazione delle assegnazioni e l’intento utilitaristico) si può evincere da circostanze di fatto e, in particolare, oltre alla frequenza e sistematicità delle assegnazioni, dalla rispondenza delle stesse a una esigenza strutturale del datore di lavoro tale da rivelare l’utilità per l’organizzazione aziendale della professionalità superiore (principio di diritto ricavabile dalla sentenza).
I due elementi richiesti per la cumulabilità dei periodi frazionati di esercizio di mansioni superiori (la preordinazione delle assegnazioni e l’intento utilitaristico) non sono fatti e non devono essere oggetto di specifica allegazione del lavoratore.


svolgimento di mansioni superiori - elementi richiesti ai fini della promozione automatica - preordinazione delle assegnazioni e intento utilitaristico - necessità

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ISSN 2499-4650
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