Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Cass., sez. Lav., ord. 29 febbraio 2016 n. 3982 (Contratto di lavoro intermittente e discriminazione in ragione dell'età)
Il contratto di lavoro intermittente e la discriminazione in ragione dell'età

L’art. 34 D. Lgs. 276/03 – che, consentendo la stipulazione del contratto di lavoro intermittente, a prescindere da qualsiasi altro presupposto, con giovani di età inferiore a 25 anni, prevedeva un trattamento differenziato in ragione della sola età anagrafica – non contiene alcuna esplicita ragione di giustificazione di tale disparità di trattamento ai sensi dell’art. 6, n. 1, primo comma, della direttiva 2000/78 (norma che consente agli Stati membri di prevedere che non costituiscano discriminazioni disparità di trattamento oggettivamente e ragionevolmente giustificate, nell’ambito del diritto nazionale, da una finalità legittima). Per questo motivo, tale disciplina potrebbe porsi in conflitto con il principio di non discriminazione in base all’età. Deve essere, quindi, sollevata questione pregiudiziale sull’interpretazione del principio di non discriminazione in base all’età.


Principio di non discriminazione in ragione dell’età – Disciplina del contratto di lavoro intermittente contenuta nell’art. 34 D. Lgs. 276/03 – Possibilità di stipulare il contratto con giovani di età inferiore ai 25 anni a prescindere da ogni altro requisito - Ragioni di giustificazione della disparità di trattamento ai sensi dell’art. 6, n. 1, primo comma della direttiva 2000/78 – Insussistenza -  Questione pregiudiziale sull’interpretazione del principio di non discriminazione in ragione dell’età – Necessità.

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