Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Cass. 24 febbraio 2016, n. 3645 (Superamento del comporto - inesistenza obbligo preavviso)
Il ritardo nell’intimazione del licenziamento per superamento del periodo di comporto e l’inesistenza di alcun obbligo di avviso


Nel caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto, il datore di lavoro può riservarsi uno spazio di tempo per assumere la decisione senza che il recesso sia tardivo e la motivazione sulla congruità di tale lasso di tempo è sottratta al sindacato della Suprema Corte, a prescindere dal fatto che, nel caso dispecie, il ritardo sia stato di vari mesi.
in carenza di una espressa previsione del contratto collettivo nazionale di categoria, il datore di lavoro non ha alcun obbligo di avvertire il prestatore di opere del fatto che si avvicini il superamento del periodo di comporto e non rileva a tal fine una clausola che preveda il diritto del prestatore di opere di chiedere informazioni.


Superamento del periodo di comporto - obbligo di preavviso dell'avvicinarsi della scadenza del termine - inesistenza

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Iscrizione al R.O.C. n. 25223
ISSN 2499-4650
© G. Giappichelli Editore s.r.l.