Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Cass. 3 dicembre 2015, n. 24653 (L'illegittimità dello sciopero le cui modalità sono rimesse ai singoli lavoratori)

La pretesa illegittimità dello sciopero le cui modalità esecutive siano ignote e rimesse alle iniziative dei singoli prestatori di opere.


Nel caso della proclamazione di uno sciopero a oltranza, per l’intera giornata, con la precisazione nell’atto di proclamazione per cui ogni lavoratore avrebbe potuto aderire a sua discrezione, per il tempo preferito e non concordato, ai sensi dell’art. 100 cod. proc. civ. il datore di lavoro ha interesse ad agire per fare accertare l’illegittimità del comportamento dei lavoratori, componenti della rappresentanza sindacale unitaria, i quali hanno adottato l’atto di proclamazione. 

Nel caso della proclamazione di uno sciopero a oltranza, per l’intera giornata, con la precisazione nell’atto di proclamazione per cui ogni lavoratore avrebbe potuto aderire a sua discrezione, per il tempo preferito e non concordato, è illegittimo il comportamento dei lavoratori, componenti della rappresentanza sindacale unitaria, i quali hanno adottato l’atto di proclamazione, poiché le modalità di esecuzione sono state rimesse in modo completo ai singoli interessati, senza una loro predeterminazione, con astensioni dal lavoro improvvise e non conosciute in via preventiva dal datore di lavoro, nell’ambito di una struttura di vendita al dettaglio, così che si sarebbero potute verificare la sottrazione di merce o il suo mancato pagamento o l’assenza di controllo delle condizioni di igiene e di sicurezza sul lavoro. 


Sciopero - modalità esecutive rimesse ai singoli lavoratori - illegittimità  

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